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Tokyo: cosa vedere nella capitale del Giappone
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Tokyo: cosa vedere nella capitale del Giappone

Innovazione e tradizione che coesistono all’interno dei medesimi confini: Tokyo è la città del futuro, che non dimentica però il suo passato e la sua identità. La formula stopover potrebbe rivelarsi la soluzione migliore per andare alla scoperta dell’affascinante capitale del Giappone: optate per uno scalo alternativo e organizzato in ogni piccolo dettaglio per vivere una duplice esperienza di viaggio. Concedetevi tre giorni per conoscere la città e ricordate che il periodo migliore per rilassarvi all’ombra dei ciliegi in fiore è sicuramente la primavera. Niente paura, ogni stagione in Giappone possiede il suo fascino.

La top 5 dei luoghi da visitare a Tokyo

Palazzo Imperiale

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cc licence it.wikipedia.org

Situato a Marunouchi, il centro geografico di Tokyo, il Palazzo Imperiale rappresenta l’emblema della cultura giapponese. Non perdetevi una visita al Giardino Orientale e al fossato originario, risalente al periodo Edo. Dedicate un po’ del vostro tempo ad ammirare il Nju-bashi, uno dei ponti più famosi del Giappone, utilizzato oggi per cerimonie ed eventi ufficiali. Il Palazzo, abitato dall’Imperatore e della sua famiglia, è chiuso al pubblico. Tuttavia, se avrete la fortuna di capitarvi dinnanzi il 2 o il 23 dicembre, giorno del compleanno del sovrano, non potrete perdervi la sua apparizione pubblica: la piazza del Palazzo sarà gremita di gente.

Mercato del pesce Tsukiji

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Alzarsi all’alba, in questo caso, ne verrà sicuramente la pena: perdersi la rinomata asta del tonno, all’interno del Mercato più grande del mondo, sarebbe un vero peccato. L’appuntamento è alle 4.30 davanti al Centro Informazioni sui prodotti ittici, situato all’ingresso Kachidoki, all’angolo nord occidentale del Mercato. L’ordine e la puntualità che distinguono i giapponesi saranno impeccabili anche in questo caso: saranno ammessi alla visita non più di 120 visitatori, secondo la graduatoria di arrivo e registrazione. Tuttavia anche i meno mattinieri potranno visitare il mercato: all’interno dell’area dei grossisti, infatti, è possibile ammirare un grande assortimento di creature marine, tra caviale, polpi, pesce secco e pregiate fette di tonno rosso. Vi è per caso venuta voglia di sushi?

Sumo al Ryogoku Kokugikan

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cc licence commons.wikimedia.org

Se optate per uno stopover a Tokyo nei mesi di gennaio, maggio o settembre, non dovrete assolutamente perdere l’occasione di assistere ai grandi tornei che per 15 giorni animano il Ryogoku Kokugikan, lo stadio nazionale di sumo. Non occorre essere appassionati di sport: lo spettacolo risulterà comunque affascinante. Il sumo, risalente alla  tradizione shintoista giapponese, nasce come preghiera per chiedere agli dei un raccolto propizio. Non è un caso infatti che il tetto sospeso sopra al ring ricordi quello di un santuario, o che i lottatori si sciacquino la bocca gettando sale sul ring prima dell’ incontro: tutto è parte delle origini sacrali della disciplina.

Un’unica avvertenza: per seguire il torneo è necessario noleggiare una radiolina. Una cronaca in inglese dell’incontro vi sarà sicuramente utile.

Meiji-jingu

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Meiji-jingu shinmon (Kenpei via commons.wikimedia.org)

Se volete continuare ad immergervi all’interno delle tradizioni del paese, una visita al santuario shintoista Meiji-jingu, il più grandioso di Tokyo, è assolutamente d’obbligo. Dedicato all’imperatore Meiji e all’imperatrice Shoken, il tempio fu eretto nel 1920 e distrutto durante la seconda guerra mondiale. Ricostruito poi nel 1958, il santuario dà ancora oggi un’ impressione di assoluta autenticità. Non dimenticate inoltre di fare la vostra offerta di rito: lanciate la moneta nella scatola e richiamate l’attenzione degli dei battendo la mano due volte. Dite una preghiera ed inchinatevi: la buona sorte sarà dalla vostra parte. Infine, andate alla scoperta dell’ampia tenuta boschiva, che ospita oltre 12 mila alberi provenienti da tutto il mondo.

Monte Fuji

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Scalare il Monte Fuji, la più alta e celebre vetta del Giappone, è una delle esperienze più belle che si possano vivere nel paese, soprattutto se sarete tra quegli avventurieri che partono alle 22.oo e arrivano in cima per vedere l’alba. Il sentiero è abbastanza lungo ma non risulta particolarmente impegnativo, sicuramente anche a portata di bambino. Vi basterà raggiungere in autobus o taxi la quinta stazione del Monte Fuji, punto di accesso del Sentiero Yoshida, e prendere la vostra decisione: conquistare la vetta o godere da vicino della solenne montagna innevata?

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