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Templi di Bali: scoprire l’affascinante religione induista
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Templi di Bali: scoprire l’affascinante religione induista

È soprannominata l’isola degli Dei proprio per la bellezza e per la delicatezza dei suoi templi: alcuni sono costruiti su picchi a ridosso dell’oceano, altri nel mezzo della foresta pluviale, altri ancora affacciati sulle acque a specchio di laghi tropicali. Ecco una selezione dei più spettacolari templi di Bali, il piccolo paradiso dell’Indonesia.

L’induismo balinese: l’origine dei templi a Bali

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Bali è una roccaforte dell’induismo in Indonesia, un Paese per la maggior parte di religione musulmana.

La forma particolare di culto induista a Bali ha assimilato molte influenze di tipo buddista – un’altra scuola spirituale diffusa in Indonesia. Il risultato è una professione religiosa che si manifesta nella vita quotidiana e pubblica, e che influenza profondamente le abitudini, gli usi e i costumi locali.

I templi a Bali, denominati “pura” sono stati costruiti proprio secondo i criteri dell’animismo e del contatto con la natura, tipici delle religioni di stampo induista. I pura hanno molti spazi all’aperto, e presentano spesso una labirintica struttura di compartimenti, all’interno dei quali si trovano i diversi altari dedicati alle varie divinità, o dove vengono celebrati dei riti particolari.

Come visitare i templi di Bali

Il modo migliore per muoversi a Bali è sicuramente quello di noleggiare uno scooter a Denpasar o a Kuta, oppure di usufruire dei servizi di un autista privato. Da questi due punti, la maggior parte dei templi di Bali è raggiungibile in brevi tragitti – dalla mezzora all’ora e mezza di auto.

Il vantaggio di visitare i templi di Bali con un autista locale è che vi verrà spiegato nel dettaglio cosa rappresentano le varie parti del tempio. Inoltre non correrete il rischio di arrivare in ritardo ad un tempio e di perdervi un particolare rito o manifestazione, visto che gli autisti a Bali conoscono tutti gli orari (e le scorciatoie!) per evitare ritardi ed intoppi.

Per visitare i templi a Bali è usanza coprirsi le gambe con il tradizionale sarong, un velo da avvolgere in vita a coprire la parte inferiore del corpo. Vengono concessi in cambio di piccole donazioni agli ingressi dei templi stessi.

Il tempio di Uluwatu

Forse il più famoso, e sicuramente tra i più visitati di tutta l’isola, il tempio di Uluwatu si trova a strapiombo sull’Oceano Indiano, sulla costa sud occidentale, a Kuta Sud. Il tempio è aperto tutto il giorno, ma il clou della visita è la “danza del fuoco” delle 6 di pomeriggio, al tramonto: un gruppo di danzatori locali si esibisce in una performance di kecak (la danza tradizionale balinese) in cui viene ripercorsa la leggenda induista del Ramayana. Uno spettacolo unico e suggestivo, che è possibile seguire attentamente in tutte le sue parti grazie ai fogli informativi in italiano che vengono distribuiti all’ingresso dell’anfiteatro naturale del tempio.templi-di-bali-ula-wutu

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L’altra particolarità di questo tempio è la presenza massiccia di scimmie dispettose: i macachi del tempio di Uluwatu si divertono a “rubare” ai turisti occhiali da sole, catenine e altri oggetti luccicanti. Meglio rimuovere orecchini e gioielli prima di entrare nel perimetro di questo tempio di Bali!

Il tempio dell’acqua sacra Pura Beratan

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Sulla riva occidentale del lago Beratan, il tempio dell’acqua sacra di Bali è spettacolare per la collocazione, e ha un significato particolare perché le acque che scorrono tra le sue mura sono considerate sacre e hanno una funzione purificativa. Si trova verso Nord, lungo la dorsale che collega Denpasar (la città principale di Bali) con la punta settentrionale dell’isola, e sorge in una zona montagnosa: il lago, infatti, si trova a 1200 metri sul livello del mare.

Costruito nel 1633, il tempio ha funzione propiziatoria: i riti che i sacerdoti svolgono quotidianamente nel complesso religioso servono per augurare pace, prosperità e fertilità al territorio e alla gente che lo abita. Piccola curiosità: una delle torri del tempio è raffigurata sulle banconote da 50mila Rupie Indonesia (poco meno di cinque euro).

Tanah Lot, il tempio sull’isola

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Omar Laribi via Flickr

Sicuramente il tempio di Bali più pittoresco, il Tanah Lot sorge al largo del villaggio costiero di Beraban, sulla costa occidentale a Nord di Kuta. L’altare induista è arroccato in cima ad un’isola-scoglio e affonda le sue origini nelle tradizioni pescherecce della popolazione locale.

La struttura risale al Sedicesimo secolo, ed è stata rinnovata negli anni Ottanta per far fronte al sempre più corposo numero di turisti che ogni anno visitano in massa questo luogo sacro. È un’altra destinazione top per gustare il fenomenale tramonto indonesiano sull’oceano, sicuramente una delle cose da vedere a Bali.

Tour dei templi a partire dal Resort Bali

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Visitare i luoghi sacri della cultura balinese è sicuramente un ottimo modo per trascorrere una giornata durante le vacanze in Indonesia.

Il resort Bali si trova a Nusa Dua, un’area prestigiosa di Kuta Sud nella penisola meridionale di Bali – una posizione strategica per visitare i vicinissimi templi di Uluwatu e di Tanah Lot, e per raggiungere in meno di un’ora quello sull’acqua sacra di Pura Beratan. Relax per il vostro corpo e la vostra mente, riposo, cibo delizioso da assaggiare a Bali, viste mozzafiato e un tocco di spiritualità – cosa chiedere di più da una vacanza?

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