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10 cibi caraibici da assaggiare durante una vacanza ai Caraibi
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10 cibi caraibici da assaggiare durante una vacanza ai Caraibi

Pronti a mettere a fuoco le vostre papille gustative in un viaggio dai mille sapori tra i piatti tipici dei Caraibi?

Con le sue influenze indigene, africane, creole, europee, cajun e, più di recente, anche asiatiche, andare alla scoperta dei segreti culinari dei Caraibi è già di per sé un viaggio da sogno.

Vediamo insieme quali sono i 10 cibi caraibici da non lasciarsi scappare.

Cosa mangiare ai Caraibi?

Jerk

In realtà non è un piatto vero e proprio. Piuttosto, un mix di ingredienti per marinare carne e pesce prima della cottura alla brace.

Il jerk giamaicano super-piccante è ormai sinonimo delle grandi grigliate di pollo, maiale e manzo che si possono gustare sull’isola, ed è una delle specialità simbolo non solo della nazione, ma di tutti i Caraibi. Il miscuglio di erbe e spezie contiene scalogno, cipolle, timo, pepe di Giamaica, cannella, noce moscata, pepe rosso, bianco e nero, e sale. Una bomba di sapore pronta a sprigionare tutta la sua forza al primo morso.

Astice in “salsa criolla”

Con tutte quelle isole e tutto quell’oceano a disposizione, non c’è da stupirsi che il meglio della cucina caraibica sia a base di pesce.

Tra tutti i piatti, regna sovrano l’astice in “salsa criolla” (o “sarza criolla”): un condimento a base di cipolle, coriandolo, barbabietole, patate bollite, avocado, pomodori, peperoni dolci, peperoncino e succo di lime.

È tipico di Cuba ma è diffuso anche sulle altre isole caraibiche.

Maiale arrosto

Tramandato dagli antenati di origine spagnola, questo piatto è comune in tutti i Caraibi, ma è a Porto Rico che lo si gusta al meglio.

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Jose Kevo via Flickr

Il lechón asado, ossia il maiale arrosto, è servito con fagioli e riso, e va provato da una delle bancarelle delle strade dell’isola.

Pepperpot

È una sorta di peperonata esotica, un vulcano di sapori e di colori.

Il suo profumo pervade le spiagge di tutti i Caraibi, perché viene cotto a fuoco lento, generalmente all’aperto, in ampie pentole e tegami: questo favorisce l’amalgama dei sapori di tutti gli ingredienti. Tra questi troviamo melanzane, gombo, zucchina patisson, patate, e più o meno qualsiasi altra verdura che cresca rigogliosa nel clima tropicale.

Budin noir e Budin blanc

Se spostiamo l’attenzione alla gastronomia di Guadalupe, da non perdere sono il budin noir e il budin blanc.

Il primo è conosciuto come Morcilla de Guadalupe ed è sostanzialmente una variazione locale del black pudding anglosassone: un sanguinaccio a base di maiale e di spezie esotiche locali.

Il boudin blanc è un’ulteriore variazione del tema, in cui l’ingrediente principale è il baccalà.

Sopa de Mondongo: la “trippa” caraibica

Ebbene sì, ai Caraibi si mangia una versione nostrana della busecca, la trippa alla milanese.

La sopa de mondongo è anch’essa a base di frattaglie di manzo o maiale, e come la cugina lombarda è cucinata a fuoco lento insieme a una varietà di verdure locali.

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Roberto Rodrìguez via Flickr

Ogni parte dei Caraibi ha la sua sopa specifica: a Puerto Rico si usano ceci, zucca e coriandolo, a Panama contiene il chorizo, e nella Repubblica Domenicana si spremono addirittura delle arance al suo interno per bilanciarne i sapori.

Bokit

Questo tipo di panini si trova dappertutto sull’isola di Guadalupe, soprattutto vicino alle spiagge più frequentate da turisti e gente locale.

La particolarità è che vengono fritti in olio di girasole, e poi tagliati in due e preparati come tramezzini con un ripieno di carne, prosciutto, formaggio, pesce o verdure. Ottimi per uno spuntino veloce, anche se la loro digestione è un po’ più lenta…

Mama Juana

Se passate dalla Repubblica Domenicana, da provare è la bevanda nazionale: la Mama Juana.

Dal sapore dolce simile a quello del Porto, questa bevanda alcolica tradizionale contiene rum scuro, vino rosso, miele ed erbe aromatiche. Si dice abbia anche proprietà medicinali e addirittura afrodisiache – provare per credere!

Papaya

Questo delizioso frutto cresce ovunque nelle sue varietà di colore giallo o arancione.

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Japanexperterna.se via Flickr

La papaya appena raccolta viene servita fresca in modo semplice, magari con una spruzzata di limetta, e la si mangia come dessert oppure per colazione. Altrimenti la si trova in insalate colorite, in zuppe di verdura, come contorno a piatti di carne, e addirittura nei cocktail a base di rum.

Calalou

Il calalou (anche callaloo o kallaloo) è uno stufato di verdure a foglia verde importato nei Caraibi dalle popolazioni dell’Africa occidentale.

Gli ingredienti variano, ma quelli fondamentali sono l’amaranthus – una pianta conosciuta tradizionalmente proprio come “calalou” – il taro, la xanthosoma e gli spinaci d’acqua. La cottura lenta rende questa zuppa molto densa e consistente. Spesso viene allungata con latte o crema di cocco per un gusto davvero unico.

Il calalou è molto diffuso in Giamaica, a Dominica, e nelle isole di Trinidad e Tobago.

Avete già l’acquolina in bocca? Non c’è da meravigliarsi. Armatevi di litri di acqua fresca e preparatevi a farvi investire dalla fiammata di sapori dei piatti caraibici.

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Categoria Caraibi
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