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10 souvenir dall’Italia che dovresti portare con te
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10 souvenir dall’Italia che dovresti portare con te

Viaggiare è sinonimo di scoperta, conoscenza e sperimentazione. Si scoprono angoli di mondo e storie inesplorate. Si conoscono nuovi popoli e differenti tradizioni. Si sperimentano gusti inaspettati e sensazioni mai provate. Scegliere il giusto souvenir, quello che meglio sa trasmettere l’essenza dei luoghi scoperti e dei popoli incontrati, può rendere davvero indelebile un viaggio.

L’Italia, mix di culture, genti e paesaggi, offre una grande quantità di souvenir e manufatti che ne rispecchiano i diversi animi, e che potrete portare a casa dalle vostre vacanze in Italia. Districarsi con originalità potrebbe risultare complicato: ecco un decalogo, con alcune idee tratte dalle numerose tradizioni regionali.

  • Grolla valdostana – tradizionale oggetto dell’artigianato in legno, si tratta di una coppa da vino chiusa da coperchio e dotata di tanti beccucci, utilizzata per bere caffè valdostano in compagnia;
  • Vetro di Murano – simbolo del Made in Italy, è tra le poche forme di artigianato artistico che non sembra volere cedere il passo all’industrializzazione. Ogni pezzo è unico: dai vetri decorati, passando per gli articoli per l’illuminazione, fino ai più semplici oggetti di decoro;
  • Pipe lombarde – in radica pregiata o in legno scolpito, lineari o dalle forme insolite, semplici o con fornello riccho di intagli ornamentali: dalle origini molto antiche, le pipe lombarde vantano una tradizione con pochi eguali;
  • Oreficeria fiorentina – tramandate dagli etruschi, l’abilità e la minuzia dell’orafo toscano sono ormai famose a livello internazionale. Grazie a caratteristici ed esclusivi procedimenti, l’arte orafa fiorentina ha guadagnato fama e prestigio in tutto il mondo;

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Vetrina sul Ponte Vecchio (Allison Richards via Flickr)

  • Tovaglie di Perugia – realizzate in tela di lino bianco e bande tessute con trame supplementari di cotone blu, le tovaglie perugine hanno caratterizzato sin dal Trecento l’artigianato artistico umbro, senza mai perdere di valore;
  • Carta di Amalfi – realizzata con stracci di canapa e cotone di colore bianco, è un tipo di carta pregiata prodotta sin dal Medioevo, a cui è dedicato un apposito museo;
  • Satiri e Gorgoni calabresi – poste all’interno delle abitazioni o sui tetti delle case come simbolo di buon augurio, queste maschere dall’aspetto grottesco rappresentano un gioiello della lavorazione artigianale della ceramica;
  • Cucù di Matera – fischietto di argilla a forma di gallina, lavorato a mano in un tripudio di colori, è radicato nella tradizione della Basilicata: prima come un oggetto per tenere lontano gli spiriti malvagi, poi come augurio di fertilità e oggi come oggetto ludico;
  • Pupi siciliani – sono marionette originariamente realizzate in legno, poi in metallo, vestite di abiti preziosi e protagoniste assolute del teatro popolare siciliano, l’Opera dei Pupi, iscritta dal 2008 tra i Patrimoni Orali e Immateriali dell’Umanità;

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Pupi siciliani (Leonardo Pilara via Flickr)

  • Fede sarda – ricamato con piccole sfere, il famoso gioiello è auspicio di prosperità per una coppia. Sebbene radicato nella tradizione, il suo design risulta straordinariamente appetibile.
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